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PUBBLICATO IL BANDO DI AMMISSIONE AL 7° CORSO DI PERFEZIONAMENTO
"ARCHEOLOGIA DELL'ITALIA ANTICA: PROBLEMATICHE STORICHE E NUOVI METODI D'INDAGINE"
Un corso innovativo sui nuovi metodi d'indagine archeologica e l'applicazione "sul campo" delle tecniche di rilevamento e di prospezione.
Iscrizioni entro il prossimo 18 luglio.
Scarica: Bando VII Corso di Perfezionamento in Etruscologia (doc)
La Scuola di Etruscologia e Archeologia dell'Italia Antica organizza per l'anno accademico 2009 - 2010 il Settimo Corso di Perfezionamento dedicato al tema: "Archeologia dell'Italia Antica: problematiche storiche e nuovi metodi d'indagine".
Il termine per la presentazione delle domande d'iscrizione è stato fissato al prossimo 18 luglio.
Questo settimo corso presenta un marcato carattere d'innovazione scientifica e didattica, in quanto sarà incentrato sul rapporto tra i nuovi metodi d'indagine e alcuni grandi cantieri di scavo presenti in Italia, con un'applicazione diretta presso l'area di scavo del Porto romano di Pagliano.
Negli ultimi anni la tutela dei beni culturali, ha evidenziato la necessità di utilizzare strumenti di monitoraggio sempre meno invasivi per l'individuazione e la salvaguardia dei beni archeologici e ambientali. La nuova figura dell'archeologo, si trova spesso di fronte alla necessità di dover verificare l'impatto archeologico di opere infrastrutturali e non può più fare a meno di strumenti tecnologici non invasivi quali il telerilevamento, la fotointerpretazione, la geofisica necessari per una corretta lettura e interpretazione del territorio. L'obiettivo principale del corso è quindi quello di formare professionisti in grado di coniugare ed integrare tematiche umanistiche e geotecnologiche attraverso l'applicazione di metodologie innovative di indagine ed interpretazione dei contesti archeologici. Il corso soddisferà la crescente domanda di formazione nei settori della ricerca e soprattutto delle nuove professioni relative alla lettura integrata del dato archeologico, geomorfologico e paleoambientale, alla salvaguardia e monitoraggio del patrimonio culturale, alla gestione informatizzata dei dati archeologici e alla divulgazione multimediale. L' attività di ricerca, poi, contribuirà ad accrescere la conoscenza dell'area e a costituire le condizioni per la successiva valorizzazione di una porzione significativa del patrimonio archeologico del territorio di Orvieto.
Il Corso di Perfezionamento, della durata di 80 ore complessive distribuite in due settimane didattiche consecutive, è articolato in due parti: la prima da lunedì 24 a sabato 29 agosto e la seconda da lunedì 31 agosto a venerdì 4 settembre 2009.
Nella prima parte sono previste lezioni teoriche e incontri seminariali in aula dedicati al rapporto tra i nuovi metodi d'indagine e alcuni grandi cantieri di scavo. Le lezioni teoriche saranno tenute dai protagonisti diretti delle ricerche, annoverati tra i maggiori esperti nel settore accademico dell' Archeologia italiana, presso la sede della Fondazione per il Centro Studi "Città di Orvieto" in Piazza del Duomo n. 20.
La seconda parte sarà invece dedicata all'attività "di campo" sul sito archeologico di Pagliano, alla confluenza del Fiume Paglia con il Tevere, nel territorio del Comune di Orvieto. Il sito, con imponenti strutture già parzialmente messe in luce da precedenti indagini, è stato identificato quale porto fluviale di Volsinii a partire almeno dall'età tardo-repubblicana. Grazie al particolare stato di conservazione, esso si presenta quale un ottimo caso di studio per l'applicazione delle più avanzate tecniche di rilevamento e di diagnostica archeologica.
Verranno effettuati sotto la supervisione del Dipartimento Uomo e Territorio - Sezione Studi Comparati sulle Società Antiche dell'Università degli Studi di Perugia , in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica dell'Umbria, un rilievo aggiornato delle strutture già visibili nonché una campagna di prospezioni geo-archeologiche mirata ad una più precisa definizione della natura ed estensione dell' area archeologica. Si inizierà anche la ricognizione sistematica ed intensiva di superficie (survey) dell'area immediatamente circostante.
Mediante la partecipazione diretta a tali attività di ricerca, gli iscritti verranno addestrati, innanzitutto, alle tecniche di rilevamento mediante ‘stazione totale' Leica , quindi alle tecniche di prospezione (geo-elettrica, magnetica e con geo-radar) nonché alla visualizzazione ed elaborazione , con appositi softwares, dei dati raccolti .
Le lezioni conclusive verranno dedicate all'elaborazione dei dati ottenuti con una interpretazione delle anomalie così rilevate, in relazione ai resti archeologici già visibili e, più in generale, nel contesto territoriale.
I risultati delle indagini strumentali condotte sul sito archeologico saranno presentati al pubblico in concomitanza con il XVII Convegno Internazionale di Studi sulla Storia e l'Archeologia dell'Etruria (Orvieto, dicembre 2009).
Ciascun allievo avrà la facoltà di sottoporre alla Scuola, inviandoli al Coordinatore del Corso entro il 6 marzo 2010, propri elaborati scritti inerenti agli argomenti trattati nel corso o a ricerche personalmente effettuate anche in precedenza. I lavori ritenuti idonei, a insindacabile giudizio della Commissione Scientifica appositamente nominata dal Presidente del Consiglio Direttivo della Scuola, verranno pubblicati nel IV volume della Collana Italia Antiqua.
Il collegio dei docenti si conferma particolarmente prestigioso con la partecipazione di Maria Bonghi Jovino (Università degli Studi di Milano), Claudio Bizzarri (University of Arizona) Stefano Bruni (Università degli Studi di Ferrara), Paolo Bruschetti (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria), Giovannangelo Camporeale (Università degli Studi di Firenze; Presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici), Giovanni Colonna (Università degli Studi di Roma "La sapienza"), Giuseppe M. Della Fina (Università degli Studi dell'Aquila; Direttore della Fondazione per il Museo "Claudio Faina"), Luigi Donati (Università degli Studi di Firenze), Maurizio Gualtieri (Università degli Studi di Perugia) Adriano Maggiani (Università degli Studi Ca' Foscari Venezia), Anna Maria Moretti (Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale), Giuseppe Sassatelli (Università degli Studi di Bologna) Simonetta Stopponi (Università degli Studi di Perugia).
Il bando per l'ammissione al corso, riservato ad un massimo di trenta allievi laureati, è consultabile sui siti internet: www.orvietocentrostudi.it e www.museofaina.it .
Per informazioni ci si può rivolgere presso la Segreteria della Fondazione per il Centro Studi "Città di Orvieto", Piazza del Duomo n. 20, tel. 0763.306525, e-mail: info@orvietocentrostudi.it , o presso la Fondazione per il Museo "Claudio Faina", Piazza del Duomo n. 29, tel. 0763.341511, e-mail: fainaorv@tin.it .
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La Scuola di Etruscologia e Archeologia dell'Italia Antica, istituita nel 2002 d'intesa tra la Fondazione per il Centro Studi "Città di Orvieto" e la Fondazione per il Museo "Claudio Faina", promuove lo studio delle discipline archeologiche e storiche dell'antichità valorizzandone gli aspetti maggiormente legati alla conoscenza diretta del territorio.
La Scuola realizza corsi di perfezionamento, seminari, campi scuola e stage formativi affidati ai maggiori specialisti del settore operanti in Università italiane e straniere, nelle Soprintendenze per i Beni Archeologici e negli Istituti di ricerca.
Fino ad oggi, si sono tenuti in Orvieto sei corsi di perfezionamento, il primo su "La formazione della città in Etruria" (A.A. 2002/2003), il secondo su "Storia dell'Etruscologia. Tra archeologia e storia della cultura" (A.A. 2003/2004), il terzo su "L'arte e la produzione artigianale in Etruria" (A.A. 2004/2005), il quarto su "La Pittura Etrusca" (A.A. 2005/2006), il quinto su "L'Italia prima di Roma" (A.A. 2006/2007), ed il sesto su "Etruschi - Musei - Etruscologia. La musealizzazione della civiltà etrusca"(A.A. 2007/2008).
La Scuola pubblica la Collana Italia Antiqua (Edizioni Quasar) che per ogni corso di perfezionamento raccoglie i saggi degli studenti più meritevoli. I volumi già editi sono 3 e raccolgono gli atti del primo corso (vol. I), del secondo e del terzo (vol. II), del quarto e del quinto (vol. III). Sono state inoltre organizzate sei edizioni del Campo Scuola presso lo scavo del Porto Romano di Pagliano.




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