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Feste tradizionali
Corpus Domini
Con la processione del Corpus Domini si ricorda il Miracolo Eucaristico avvenuto nella vicina Bolsena nel 1264, quando un prete boemo, durante la celebrazione della Messa, in risposta ai suoi pensieri dubbiosi sul Mistero dell'Incarnazione, al momento della Consacrazione vide improvvisamente sgorgare dall'Ostia il sangue di cui rimasero imbevuti il corporale e i lini liturgici.Oggi la preziosa reliquia di quei panni viene trasportata per le vie cittadine seguita da un corteo di 400 figuranti in costumi tradizionali dell'epoca. Il giorno prima, invece, musica, canti e danze medievali accompagnano la sfilata nel centro storico di dame in abiti trecenteschi.
Palombella
La festa della Palombella si celebra pressoché ininterrottamente dal lontano 1404 per iniziativa dell'antica e nobile famiglia dei Monaldeschi nel giorno della Pentecoste. All'origine la rappresentazione avveniva all'interno del Duomo: da una parete, scorrendo su un lungo filo, una raggiera con una colomba bianca, "la palombella", legata ad ali aperte con nastri di seta rossa, discendeva sul Cenacolo, un baldacchino di legno a quattro colonne con disegnata la Madonna e gli Apostoli, allestito sull'altare maggiore.A mezzogiorno all'arrivo della raggiera sul Cenacolo, si accendevano delle fiammelle sulle teste degli Apostoli, segno dell'avvenuta discesa dello Spirito Santo, con un contorno di fragorosi scoppi di mortaretti.
Nel 1864, in applicazione di una vecchia disposizione del Concilio Laterano del 1725 che proibiva lo scoppio di mortaretti all'interno delle chiese, la rappresentazione della Palombella fu spostata all'esterno del Duomo, sul sagrato.
Fin dalle prime rappresentazioni era nata la credenza popolare di auspicio di buon raccolto qualora la Palombella fosse giunta al Cenacolo senza mai fermarsi sul filo. Altra tradizione, quella di donare la bianca colomba all'ultima coppia di sposi orvietani.
Palio dell'Oca
Si ha notizia del Palio dell'Oca sin dal 1494. L'originaria "Corsa alle Oche" aveva carattere cruento in quanto prevedeva che i cavalieri in corsa staccassero la testa di due oche appese a una fune. Oggi la celebre disfida rinnova lo spirito della tradizionale competizione medievale ogni anno la domenica successiva alla Pentecoste. Il gioco di abilità a cavallo si svolge nella Piazza del Popolo su pista in terra battuta, dove vari cavalieri delle due antiche contrade rivali si disputano l'assegnazione del Palio di Contrada e del Paliotto individuale, consegnato al miglior cavaliere della gara.Testi tratti da:
"Turismo Orvieto" - portale del Consorzio Orvieto Promotion
http://www.orvietoturismo.it




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