Informatica “open source”: A Orvieto si lavora per un centro di formazione nazionale

Logo Open SourceUn centro formativo di rilievo nazionale sul software libero da realizzarsi con il contributo delle diverse “comunità” di sviluppatori e informatici, di Pubbliche Amministrazioni e aziende private, del SIR – Sistema Informativo Regionale e del Centro regionale di Competenza sull’Open Source, dell’Università degli Studi di Perugia. L’idea - sulla quale stanno lavorando il Centro Studi “Città di Orvieto”, il Comune di Orvieto e l’Associazione OrvietoLUG (Linux User Group) – nasce per sostenere la grande diffusione di programmi che si evolvono e migliorano grazie al contributo di informatici sparsi un po’ per tutto il globo. Lo sviluppo di programmi informatici “open source” è possibile grazie al fatto che il codice sorgente - l’insieme cioè delle istruzioni utilizzate per realizzare il software - è reso dagli autori liberamente disponibile per studiarlo, migliorarlo, trasformarlo. E tutto ciò senza violare copyright o segreti industriale.

La trasparenza del codice, l’adozione di formati standard, l’assenza di costi di licenza, la possibilità di distribuire liberamente copie dell’applicazione e la riduzione dei gap di ingresso di nuove aziende, rappresentano elementi di forte attrazione per le scuole e per le Pubbliche Amministrazioni. In tal senso, la Regione Umbria ha approvato una specifica legge in materia di “pluralismo informatico” finalizzata ad incentivare la diffusione di software e standard aperti.

L’iniziativa intende dare continuità ai già numerosi progetti attivati dal LUG orvietano, ormai una stabile realtà che fornisce un grande contributo alla diffusione dei software a “sorgente aperta”. Il LUG è già oggi protagonista di un progetto pilota sul software libero presso la scuola primaria di Sferracavallo e di un corso di introduzione ai software “open source” rivolto gli studenti del Centro Studi “Città di Orvieto” iscritti al Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni.

Assieme al Comune di Orvieto, il CSCO ha inoltre elaborato un ulteriore progetto-pilota per l’adozione, all’interno degli uffici comunali, della suite di applicazioni Open Office. Questo insieme di programmi, distribuiti senza costi di licenza, rappresenta una valida alternativa ai costosi programmi proprietari e il loro uso si va diffondendo con sempre maggiore velocità all’interno delle pubbliche amministrazioni italiane ed europee.