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Cappella di San Brizio
La cappella Nova
All'inizio del XV sec. fu deciso, come si era fatto in precedenza per la cappella del Corporale, di utilizzare i contrafforti e gli archi rampanti costruiti dal Maitani per aggiungere al duomo un'altra cappella, la Cappella Nova o di S. Brizio, i cui lavori saranno conclusi nel 1444, ponendosi allora il problema della decorazione.
Quest'ultima fu affidata al Beato Angelico nel 1447, il tema degli affreschi fu il Giudizio Universale, ma subirono un'interruzione dopo che furono dipinti i costoloni delle volte e soltanto due vele, quelle con il Cristo Giudice e con il Coro dei Profeti.
L'incarico di completare l'opera fu affidato a Luca Signorelli, il tema naturalmente rimase lo stesso e, almeno per le altre vele delle volte (per due delle quali l'Angelico aveva fatto anche i disegni) rimase inalterato anche l'impianto compositivo, ma il programma iconografico delle pareti fu certamente rivisto e modificato dal pittore cortonese sulla scorta delle precise indicazioni di teologi quasi sicuramente domenicani e umanisti.
Sulla parete di fondo, parzialmente coperta nel 1715 dall'altare barocco realizzato da Bernardino Cametti, il primo effetto del Giudizio: alla destra del sovrastante Cristo Giudice gli Eletti, alla sinistra i Dannati; al centro, sotto il finestrone, è stata ritrovata durante i recenti restauri la figura di un uomo che si morde la mano e vi si è voluto riconoscere Caino. Conseguentemente, sulle pareti opposte della campata contigua le due scene del Paradiso e dell'Inferno, dense di corpi aggrovigliati da un lato ed estatici dall'altro, sovrastati rispettivamente da angeli musicanti e da angeli armati, le cui diverse mansioni non sembrano intercambiabili.
Sulla parete d'ingresso sono rappresentati gli eventi apocalittici della Fine del Mondo e sulle pareti contigue ciò che la precederà e la seguirà, cioè la Predicazione dell'Anticristo con le storie premonitrici e la Resurrezione della carne, dove gli scheletri si riappropriano dei nudi corpi giovanili, come stabilito da S. Agostino e S. Tommaso.
Informazioni generali
| Indirizzo |
Piazza Duomo |
| Telefono |
0763-342477 |
| Fax | 0763-340336 |
| museo@opsm.it | |
| WEB | http://www.opsm.it |




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